domenica 12 giugno 2011

TIMELINE

-   1893  Invenzione primo telecomando per televisione brevettato da Nikola Tesla (brevetto USA 613.809); 
-   1940  Primi usi del telecomando per apertura e chiusura automatica delle porte garagete;
-  1050  La Zenith Radio Corporation ha creato il telecomando a cavo per uso televisivo a distanza chiamato "Lazy Bone";  

-  1955  Il primo TV a distanza senza fili, il "Flash-matic";

-  1956  Un ingegnere della Zenith, il dottor Robert Adler ha progettato il Telecomando basato su ultrasuoni 

-  1960  Invenzione dei transistor che permisero una diminuzione dei prezzi dei telecomandi;

-  1980  Invenzione del primo telecomando a infrarossi;

-  2011  Invenzione del primo telecomando touch screen;     

venerdì 10 giugno 2011

IMMAGINI

INNOVAZIONE



Lo Space Command fu il primo telecomando senza fili, introdotto nel 1956 da Robert Adler, è considerato l'antenato di tutti i moderni sistemi di controllo remoto.                                                                                                                                




FUMETTO








ARTICOLO DI GIORNALE



"Nel segno del telecomando" di Bruno Ruffilli, La Stampa, 16/12/2010




FILM



"Cambia la tua vita con un click", commedia-drammatico, 2006, USA.






COPERTINA LIBRO
Telecomando di esseri umani nell'ex URSSdi GABRIELE ZAFFIRI
Edizioni Edaat Framar- La Gaia Scienza, Bari, 2005



ARTE
"Nando il ROBOT a TELECOMANDO" 
famoso poster degli anni 70'


FRANCOBOLLO
"The 100 Years of Birth of Nikola Tesla"
Celebrazione dei 100 anni dalla nascita di Nikola Tesla (uno degli inventori del telecomando)
emesso il 10 luglio 1956 dalla Jugoslavia


martedì 7 giugno 2011

Occorrenze nella Letteratura


Nella sceneggiatura del film di Woody Allen "La Dea dell'Amore", datato 1995, due personaggi discutono della "funzione di indicatore sociale" del telecomando:

 - "Chi comanda fra te e la mamma?".
-  "Chi comanda? E c'è da chiederlo? Non lo sai chi comanda fra me e la mamma?".
-  "No". 
- "Io comando, ok? La mamma... La mamma prende solo le decisioni... E c'è una differenza tra... Cioè, la mamma dice cosa dobbiamo fare... E io, poi, ho il controllo assoluto del telecomando". 



sabato 4 giugno 2011

Z: Zapping

Termine utilizzato nel linguaggio comune per indicare un modo di guardare la televisione, che consiste nel cambiare canale in continuazione in modo da saltare le pubblicità o in modo da cercare un programma interessante. Questo termine deriva da un suono onomatopeico “zap” derivato dal rumore che facevano le vecchie televisioni nel momento in cui si cambiava canale. Questa pratica si è molto diffusa grazie all'apparizione del telecomando. Ma ciò che ha tanto contribuito ad un ulteriore diffusione di questo fenomeno è stato anche l'aumento della quantità di canali a disposizione nelle nostre televisioni, grazie anche alla televisione satellitare, alla televisione via internet ed al digitale terrestre. Questi ultimi tipi di diffusione televisiva consentono al telespettatore di accedere ad un mosaico dei programmi, che facilità lo zapping. In questi nuovi strumenti questo fenomeno è stato pensato proprio come punto di partenza per la creazioni delle vetrine dei vari pacchetti di canali che permettono di visualizzare più programmi televisivi contemporaneamente e persino di poter guardare le anteprime in modo da scegliere in anticipo ciò che si vuole vedere, sentendone anche l'audio ("preview audio") ed eventualmente decidere di visualizzare quel determinato programma o meno. Lo zapping è spesso considerato un sinonimo di pigrizia, di disattenzione oppure di iperattività, anche se alcuni sottolineano il fatto che esso è un sintomo dell'evoluzione verso un utilizzo "usa e getta" della televisione. 

venerdì 3 giugno 2011

V: VHS

La sigla VHS, acronimo di Video Home System è un sistema di registrazione audio-video sviluppato da una delle più importanti aziende del settore tecnologico, la Victor Company of Japan (JVC).
Questo prodotto nasce nel 1970, un periodo nel quale la registrazione video ha dato un importante contributo nell’ambito del progresso dell'industria televisiva. Come avveniva e avviene tuttora per molte innovazioni tecnologiche, numerose aziende cercarono di produrre uno standard di registrazione televisiva che abbracciasse la maggior parte dei sistemi al mondo. Al culmine di tutto questo, il settore home video è stato coinvolto in una serie di guerre per il formato videocassetta . Due dei formati - VHS e Betamax  hanno ricevuto la massima esposizione mediatica. Alla fine il formato VHS vinse questa sorta la guerra, e quindi ad avere successo come il formato home video dominante . Negli anni successivi, nuovi sistemi di registrazione video come i dischi ottici, cominciato a offrire una migliore qualità rispetto alle videocassette a nastro. Il primo di questi formati è stato il Laserdisc ,che purtroppo non è stato ampiamente adottato, ma il successivo, il formato  DVD (Digital Versatile Disc) alla fine ha sostituito completamente il VHS, e dal 2000 è diventato il metodo preferito di distribuzione video e non solo. 

mercoledì 1 giugno 2011

U: Universale

Con il progresso della tecnologia e del benessere oggi le nostre tv sono spesso collegate con una grande quantità di apparecchi elettronici, che vanno dal lettore DVD, agli impianti wi-fi, al decoder, al digitale terrestre, alle consolle di videogiochi,…. Per gestire tutti questi dispositivi occorrerebbero lo stesso numero di telecomandi tanti quanti sono questi ultimi, provocando spesso una gran confusione e spesso creando dei problemi di interferenze tra i vari apparecchi. Per risolvere tale problema sono stati creati dei nuovi telecomandi chiamati “universali”, che permettono di controllare con un solo telecomando tutti questi dispositivi senza creare nessun problema, diminuendo gli ingombri e la confusione. Questi, possono essere programmati in modo da controllare ogni singolo dispositivo memorizzato in un determinato canale diverso da quello utilizzato per controllarne altri.    

martedì 31 maggio 2011

T: Transistor

Il transistor è un dispositivo a semiconduttore utilizzato nei circuiti di amplificatori, oscillatori, rivelatori e di numerosi altri strumenti per telecomunicazioni. Si tratta di un componente a stato solido costituito da un sottile frammento di cristallo semiconduttore, di solito germanio o silicio, suddiviso in tre zone distinte (terminali), con caratteristiche fisiche diverse. Il transistor fu messo a punto nel 1948, presso i Bell Laboratories, dai fisici statunitensiWalter Houser Brattain, John Bardeen e William Bradford Shockley che, per questa realizzazione, nel 1956 ricevettero il premio Nobel per la fisica. Shockley fu il promotore e il direttore dell’intero programma di ricerca sui materiali semiconduttori; i suoi associati, Brattain e Bardeen, inventarono un particolare tipo di transistor. Un transistor bipolare è costituito da tre zone a diverso drogaggio, separate da due giunzioni. Nella versione n-p-n, un sottile strato drogato con atomi accettori è interposto tra due zone di tipo n; nell’illustrazione qui a lato questo tipo di transistor è inserito in un semplice circuito, in cui R1 e R2 sono due resistenze. Con riferimento allo schema, la zona n a sinistra, detta emettitore, costituisce la sorgente di elettroni; la zona p, detta base, regola il flusso di elettroni; la zona n di destra, detta collettore, riceve gli elettroni. Per permettere il passaggio degli elettroni attraverso la giunzione n-p, la base ha una tensione leggermente positiva rispetto all’emettitore (polarizzazione diretta); il collettore invece ha una tensione decisamente positiva rispetto alla base (polarizzazione inversa). Il campo elettrico applicato globalmente al componente ha la polarità positiva dal lato del collettore e quella negativa in corrispondenza dell’emettitore. Gli elettroni provenienti dall’emettitore passano nella base e, attratti dal forte potenziale positivo del collettore, fluiscono verso di esso (grande corrente di collettore). Pochi sono gli elettroni che si combinano con le lacune della base, perché questa è molto sottile e debolmente drogata. La resistenza al flusso di corrente tra emettitore e base è debole, mentre quella tra collettore e base è elevata. Questo comporta che piccole variazioni della tensione applicata alla base producono ampie variazioni a livello del collettore, il che rende questo tipo di transistor un ottimo amplificatore. Del tutto simile è il funzionamento del transistor p-n-p, che però richiede tensioni di polarità opposta.